Bofinger sulla legge di bilancio 2024: “Il punto più basso nella politica economica tedesca”

Il grande economista tedesco Peter Bofinger non le manda a dire e intervistato dai microfoni della RBB sulla la legge di bilancio 2024 ci spiega perchè la Ampel ha toccato il punto piu’ basso nella storia della politica economica tedesca. Da Inforadio.de

ampel koalition

Dopo una lunga battaglia, la Ampel ha trovato un accordo sul bilancio per il prossimo anno. Il freno al debito sarà rispettato anche nel 2024. Secondo l’ex economista Peter Bofinger, questo rischia di far sprofondare la Germania in una profonda recessione.

La Ampel ha finalmente trovato un accordo sul bilancio per il prossimo anno. Un’intera serie di misure di austerità dovrà colmare il buco per diversi miliardi di euro creato dalla sentenza della Corte Costituzionale Federale in materia di bilancio. Tuttavia, il freno al debito nel 2024 sarà rispettato. Lo ha annunciato mercoledì a Berlino il Cancelliere federale Olaf Scholz.

“Ai miei occhi, questo è il punto in assoluto più basso nella politica economica tedesca”, afferma l’ex economista Peter Bofinger sulla decisione della Ampel di restare fedele allo Schuldenbremse. Le misure di austerità decise minacciano di far sprofondare definitivamente l’economia tedesca, già in difficoltà, a causa della recessione.

Le misure di austerità potrebbero alimentare nuovamente l’inflazione

Bofinger teme anche che gli aumenti fiscali previsti possano far salire nuovamente l’inflazione in Germania, che è da poco scesa. Misure come l’aumento della tassa sulla C02 e dell’IVA sul gas e sulla ristorazione sarebbero del tutto controproducenti.

Per l’ex componente del consiglio dei saggi economici, una riforma dello Schuldenbremse è quindi inevitabile. “Ora possiamo vedere concretamente cosa significa rispettare questo limite all’indebitamento e quali danni sta provcando all’economia”. Una riforma del freno all’indebitamento non è più un’opinione da outsider; anche organismi conservatori come il Consiglio scientifico consultivo del Ministero federale dell’Economia si sono recentemente espressi a favore di una riforma.

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